PUBBLICAZIONE INTERUNIVERSITARIA
Studenti delle Università Pontificie di Roma

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sommario

anno II - n. 2
marzo / aprile 2006

Editoriale

Sguardo al futuro

Intervista

Mons. Oder: Un'eredità ancora viva

Pensiero

L’uomo nella filosofia di Wojtyla

Il Processo di Bologna e il rinnovamento
dell’università in Europa

 

Sintesi del Seminario

 

Bologna e noi

Incontro all’uomo

P. Imoda: Psicologia e visione dell'uomo

Riscoperte

Eric Voegelin: l’uomo in tensione verso l'infinito

Recensione

Chiesa e Media: un rapporto di fondamentale rilevanza

 

SYNTHESIS


PUBBLICAZIONE INTERUNIVERSITARIA

 

Studenti delle Università Pontificie di Roma


DIRETTORE RESPONSABILE
Giovanni Tridente

DIRETTORE EDITORIALE
Jorge Olaechea C.

CONSIGLIO DI REDAZIONE
Maria Chiara Bavaro, Giovanni Intino, Paolo Ondarza, Felipe Peligrinelli, Flavia Silli

 

Synthesis

 


Il Processo di Bologna e il rinnovamento dell’università in Europa / 1


“Il patrimonio culturale e i valori accademici delle Università europee”

di ARMANDO COSSÀ
U. P. Antonianum / frcossa@hotmail.com

Questo il tema al centro del Seminario di studi sul “Processo di Bologna” svoltosi a Roma dal 30 marzo al 1 aprile. A organizzarlo, la Congregazione per l’Educazione Cattolica e l’UNESCO-CEPES. Alcuni studenti delle Università Pontificie di Roma hanno partecipato a questo evento, insieme ai rettori e a diversi docenti.

Come ha affermato nella sua relazione conclusiva Mons. Michael Miller, Segretario della Pontificia Congregazione per l’Educazione Cattolica: “Questi giorni ci hanno offerto l’opportunità di porre seriamente questioni sull’eredità culturale che ha formato e continua a formare l’università europea e che, a sua volta, è stata formata da questa stessa istituzione”. Si è infatti dibattuto sulla cultura e sul mondo universitario, consapevoli che il futuro del continente dipende in buona parte dal futuro del suo patrimonio culturale, custodito e sviluppato all’interno del mondo accademico.

Nella prima sessione del Convegno si è parlato dell’identità dell’università, in modo particolare in rapporto al patrimonio culturale europeo, il quale non può essere ignorato nella costruzione dello Spazio Europeo d’Istruzione Superiore alla quale mira il Processo di Bologna. In questo contesto si è insistito sulle radici cristiane dell’università europea e sul suo ruolo nella nascita dell’umanesimo, un umanesimo che ha riconosciuto la dignità inalienabile della persona umana, nonché il ruolo della ragione nella promozione di un mondo più giusto.

La seconda sessione ha posto in risalto il fatto che -come ha ricordato Mons. Miller- “le università sono luoghi non solo d’insegnamento e ricerca, ma anche di promozione dei valori comuni, valori che ispirano non solo la comunità accademica ma la società nel suo insieme”. Tra questi valori sono stati segnalati: l’autonomia istituzionale e la libertà accademica, la collegialità, l’interdisciplanierità e la ricerca “di una visione organica della realtà, di una sintesi superiore del sapere” che superi la frammentazione nella quale siamo caduti oggi giorno, il dialogo tra le culture e le religioni.

Nella terza ed ultima sessione, riflettori puntati sulla missione dell’università nella costruzione dell’Europa dei nostri giorni. Al centro, la necessità di contribuire efficacemente a superare il senso di sfiducia sul futuro dell’Europa attraverso la promozione dei veri valori che si trovano alla base della sua identità. Ribadito inoltre il compito di rispondere alla questione della responsabilità etica nella ricerca scientifica, compito fondamentale per la costruzione di una cultura autenticamente umana.

La vita dell’università, si è detto, non è e non può essere una vita chiusa in se stessa: al contrario essa è chiamata a offrire e proporre soluzioni concrete al fenomeno culturale del nostro tempo.

 

 

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