PUBBLICAZIONE INTERUNIVERSITARIA
Studenti delle Università Pontificie di Roma

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sommario

anno II - n. 2
marzo / aprile 2006

Editoriale

Sguardo al futuro

Intervista

Mons. Oder: Un'eredità ancora viva

Pensiero

L’uomo nella filosofia di Wojtyla

Il Processo di Bologna e il rinnovamento
dell’università in Europa

 

Sintesi del Seminario

 

Bologna e noi

Incontro all’uomo

P. Imoda: Psicologia e visione dell'uomo

Riscoperte

Eric Voegelin: l’uomo in tensione verso l'infinito

Recensione

Chiesa e Media: un rapporto di fondamentale rilevanza

 

SYNTHESIS


PUBBLICAZIONE INTERUNIVERSITARIA

 

Studenti delle Università Pontificie di Roma


DIRETTORE RESPONSABILE
Giovanni Tridente

DIRETTORE EDITORIALE
Jorge Olaechea C.

CONSIGLIO DI REDAZIONE
Maria Chiara Bavaro, Giovanni Intino, Paolo Ondarza, Felipe Peligrinelli, Flavia Silli

 

Synthesis

 


Il Processo di Bologna e il rinnovamento dell’università in Europa / 2


Bologna e noi

di JORGE OLAECHEA
P . U. Lateranense / jorgeol@tiscali.it

Siamo convinti che l’avvio di questo “Processo” -al quale la Santa Sede e le università Ecclesiastiche aderiscono dal 2003-, rappresenti un’occasione di rinnovamento all’interno delle nostre istituzioni.

Dal punto di vista formale questo rinnovamento sarà evidente nel sistema di crediti ECTS, nei cambiamenti dei programmi, negli orari, nei titoli. In alcune università pontificie questo processo si trova già a buon punto.

Ma è un’altra la prospettiva che si può aprire grazie all’impegno di studenti, professori e autorità accademiche: quella inerente alla qualità dei nostri studi accademici. Parlando con uno dei rettori durante l’evento, abbiamo colto l’aspettativa nei confronti di noi studenti e di un nostro ruolo attivo nei confronti dello studio e della ricerca.

Nel tentativo di ripensare questo ruolo, e nella consapevolezza che il nostro compito debba essere propositivo, vorremmo richiamare l’attenzione su alcuni punti decisivi per un cambiamento all’interno dei nostri atenei:

- promuovere la serietà dello studio e della ricerca. Da questa caratteristica dipende il livello che le nostre istituzioni possono raggiungere, anche nei confronti con le altre università in Europa e nel mondo. Serietà che implica studiare approfonditamente e con coscienza (rispettando sempre la gradualità degli studi), e che implica di conseguenza anche una valutazione rigorosa;
- promuovere l’accompagnamento dello studente. Nei primi anni come avviamento allo studio e alla metodologia, e come sostegno nelle difficoltà che si possano incontrare nel percorso. Nei cicli più avanzati come guida reale (e non solo nominale) nell’attività di ricerca dello studente e nella stesura della tesi;

- promuovere iniziative che sollecitino lo studente nella sua formazione: ad esempio, la redazione di articoli, o la preparazione di comunicazioni per simposi; nonché iniziative volte a incoraggiare il dialogo all’interno delle nostre università: ad esempio, i gruppi di studio o di dibattito su singoli argomenti.

Queste sono soltanto alcune idee che potrebbero contribuire al rinnovamento ad intra delle nostre Università ecclesiastiche. L’esito dell’autentico rinnovamento offerto dalla partecipazione al Processo di Bologna dipende soprattutto da noi.


Che cos’è il “Processo di Bologna”?

È un processo di riforma a carattere europeo che si propone di realizzare entro il 2010 uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. Vi partecipano al momento 45 paesi europei, con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali. Si tratta di un grande sforzo di convergenza dei sistemi universitari dei paesi partecipanti che sta coinvolgendo direttamente tutte le istituzioni europee e le loro componenti.

Quali sono gli obiettivi specifici del Processo?

a) L’adozione di un sistema di titoli accademici di facile lettura e comparazione (attraverso lo strumento chiamato “Supplemento al Diploma”) per promuovere l’impiegabilità europea e la competitività del sistema di istruzione superiore europeo in rapporto con il resto del mondo;

b) l’adozione di un sistema accademico a due cicli (in seguito si è aggiunto anche il terzo ciclo, per la ricerca);

c) l’introduzione di un nuovo sistema di crediti (ECTS) che favorisca la mobilità degli studenti fra i diversi paesi europei e di tutto il mondo;

d) la promozione della mobilità per studenti, insegnanti, ricercatori, personale amministrativo con il riconoscimento e la valutazione del periodo passato in Europa in ambito di ricerca, insegnamento-aggiornamento, senza pregiudizio dei diritti già acquisiti;

e) la promozione della cooperazione europea nel controllo di qualità, con particolare attenzione allo sviluppo di criteri e metodi confrontabili;

L’esito finale più significativo di questo percorso consisterà nel riconoscimento reciproco dei titoli accademici, conseguiti nei sistemi universitari dei diversi paesi che aderiscono alla Dichiarazione.

 

 

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